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| Via Marconi Laives |
Raccolte decine di firme per fare pressione sul Comune I timori sono legati all’arrivo di supermarket e alloggi
di Bruno Canali
LAIVES I timori dei cittadini che abitano in via Marconi, principalmente causati dal traffico di passaggio e dalle prospettive future, stanno per tradursi in una petizione popolare. Ci stanno lavorando alcune persone che hanno preso l'iniziativa in maniera del tutto spontanea, senza l'input delle formazioni politiche e qualche cosa di più concreto si saprà nei prossimi giorni. «Effettivamente quella delle firme dei cittadini è l'idea che cercheremo di concretizzare - conferma uno dei residenti - perché è da tempo che la situazione qui si sta deteriorando. Il traffico di mezzi di passaggio è in aumento; la velocità di questi mezzi talvolta è elevata e quindi pericolosissima in una zona ad alto tasso abitativo come è diventata via Marconi nel tempo. I dossi artificiali infine, lungi dal frenare questi mezzi, contribuiscono invece a creare disagi per il rumore prodotto dai mezzi pesanti, dai carri agricoli e dalle accelerazioni". Ma tra i motivi che hanno indotto alcuni residenti di via Marconi a prendere l'iniziativa è anche quello delle prospettive future che si apriranno con nuovi insediamenti e con la trasformazione dell'enorme ex magazzino "Grosexport", una entrata del quale si affaccia proprio su via Marconi. I piani per il Grosexport dicono che al suo posto dovrebbe prima o poi arrivare un grande supermercato seminterrato, oltre a tutto il resto di terziario e abitazioni e che l'ingresso principale potrebbe proprio essere da via Marconi. Questo significherebbe un aumento sensibile del traffico lungo questa strada che invece ha oramai caratteristiche e dimensioni residenziali. A tutto questo si aggiunga la trasformazione del complesso "Gutleben" in appartamenti, così come del dirimpettaio magazzino "Grosselli 2" e ancora, dell'ex molino Zenorini, tutte grandi cubature che gravitano su via Marconi, strada già presa d'assalto dagli automobilisti che cercano ogni giorno una alternativa per evitare il caos del traffico lungo via Kennedy. È evidente che uno scenario del genere preoccupa chi lungo la via Marconi risiede e quindi si cercherà di fare pressioni anche sull'amministrazione comunale affinchè metta in atto tutte le misure possibili per evitare che tra qualche anno, via Marconi diventi come una "seconda" via Kennedy non avendo però le caratteristiche per ospitare tutto quel traffico».
Alto Adige 19-5-12

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